Buffa e Maldini, un’ora in estasi

Questa mattina ho scoperto che per il cinquantesimo compleanno di Paolo Maldini sarebbe stato proprio lui, il Capitano, a fare un regalo non scontato a chi ricorda le sue gesta. Da uomo poco incline a parlare di sé, a rilasciare interviste, ha deciso per un’eccezione. Un’eccezione di tutto rispetto, perché a raccontarlo ed intevistarlo è stato colui che ritengo essere il Migliore di questi anni, ovvero Federico Buffa.

Ancora una volta è stato confezionato un prodotto d’eccellenza. Buffa è capace di farti appassionare anche a qualcosa di diametralmente opposto ai tuoi gusti. Perché sa raccontare, coinvolgere, immedesimarsi ed immedesimare. Chiamarlo giornalista è riduttivo, perché è molto di più. Non si limita a raccontare ma interpreta, entra nella parte e ti porta con sé in un viaggio di un’ora che scorre via rapidissima. Staresti non una, ma più ore ad ascoltarlo. È sicuramente un modello, una fonte di ispirazione, uno a cui guardo dandomi dell’ignorante ogni volta in cui lo ascolto. Insomma, nessuno meglio di lui poteva essere scelto per questa occasione.

E poi c’è Paolo. Fa parte degli invincibili, del “mio” Milan tanto lontano da quello odierno, che ne mantiene solo il nome ma non il carisma, lo spirito, il DNA se non in un uomo che adoro e che soffre, in panchina, quasi più di chi è in campo, ovvero Rino Gattuso.

Provo una stima immensa per il Capitano, anzi per l’uomo Paolo. Perché non si vede mai: non si vende per una pubblicità, non fa il vip pur avendo motivi per esserlo e più di tanti altri. L’ho adorato da calciatore, lo apprezzo come uomo. È diverso da tanti, sa rinunciare ad opportunità che non ritiene all’altezza e non si butta in qualsiasi cosa gli venga proposta. Sa dire di no, viagga con una sua logica ed una sua coerenza.

Ecco, un’ora trascorsa con due persone così, un oratore eccezionale capace di far parlare un altro uomo eccezionale ma solitamente schivo con la stampa, è un’ora che manda in estasi, soprattutto in un periodo nel quale faccio davvero fatica a trovare contenuti validi da seguire.

Le parole sono accompagnate da immagini, canzoni, video e ricordi di una carriera fantastica. Un meraviglioso viaggio di un’ora in ricordo di una storia meravigliosa e di un ragazzo che i cinquanta li dimostrerà, forse, tra vent’anni. Un piacere per gli occhi e per le orecchie. Ce ne fossero di speciali così.

Auguri Capitano. E, ancora una volta, chapeau Avvocato.

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